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La formazione del gentleman: PEDA.

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      La formazione del gentleman Formare il carattere : L'evoluzione politica inglese fu lo sfondo su cui si collocò la pedagogia di Locke . I ceti mercantili e borghesi costituivano il nuov o motore dell'economia e della politica, fondato sull'intraprendenza e sulle capacità personali . Ai figli di questa nuova clas se dirigente Locke indirizzò la sua opera, che mirava a formare il gentleman . Fine dell'educazione , secondo Locke, l'acquisizione di salde abitudini mor ali che consentano al giovane di sapersi comportare correttamente nella  società . Egli mira a formare il carattere personale , insegnando saggezza, capacità pratiche, buone maniere. L'educazione alla saggezza ha il primato sull'istruzione , così come la famiglia ha il primato sulla scuola. In casa si acquisiscono le virtù morali : al padre o al buon precettore spetta in primo luogo il compito di insegnare l'etica. Anticipando alcuni motivi poi ampiamente sviluppati da Rousseau, Loc...

Francke e il pietismo: PEDA.

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                Francke e il pietismo  Il movimento pietista:  La stretta connessione tra le Chiese riformate il potere politico con il tempo produsse anche in campo protestante l' allontanamento dall'originario slancio dei riformatori e la compromissione con i poteri temporali. Nella seconda metà del Seicento sorse in Germania un movimento religioso, detto "pietismo", che mirava a recuperare l'originario messaggio di Lutero. Si trattava cioè di un movimento di riforma tutto interno al luteranesimo. Il fondatore --> l pastore Philipp Jakob Spener (1635-1705), che insistette molto sulla necessità di ottenere la rigenerazione interiore me diante una vera conversione. Suo allievo fu August Hermann Francke (1663-1727), cui si deve l'elaborazione della pedagogia pietistica. Per ottenere la conversione piena e quindi la formazione di "uomini nuovi" , veri cristiani, era giudicata strategica l'opera educativa . Francke, professore di ...

Geni, lingue e culture: ANTRO.

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     UNA GRANDE VARIETA'N  DI ASPETTI ,                         LINGUE E CULTURE Ciò che ci distingue e ciò che ci accomuna , la varietà che carat terizza l'umanità attuale resta assai grande. -Sul piano fisico , gli esseri umani si differenziano per la statura, il colore della pelle e degli occhi, la forma di questi ultimi, la consistenza e il colore dei capelli e i tratti del volto. -A livello linguistico , la varietà umana si esprime in almeno cinquemila lingue parlate oggi nel mondo e in un nu mero infinitamente superiore di lingue locali chiamate «dialetti». -Sul piano culturale , infine, abbiamo una grande varietà di comportamenti e di idee, e questa varietà riguarda persino quanti condividono gli stessi modelli culturali. -Accanto a questa grande varietà abbiamo però elementi di forte unità. Quelle che sembrano essere a prima vista le differenze maggiori tra i diversi soggetti umani, cioè l...

La diversità delle culture: ANTRO.

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       LA DIVERSITA' CULTURALE   Come già sappiamo, le culture non sono fisse, definite una volta per tutte con dei caratteri immutabili: esse sono invece dei complessi di idee e di comportamenti che mutano nel tempo. Le culture sono prodotti storici: il risultato, di incontri con altre culture, di acquisizioni di elementi provenienti dall'esterno e delle scelte che i loro membri fanno, più o meno consapevolmente, in alcuni momenti. Anche se le culture hanno la tendenza a resistere al cambiamento, quest'ulti mo si produce per il fatto che esse sono sempre soggette a influenze esterne. Ma sono sempre sottoposte anche a cambiamenti interni. Entrambi questi fattori (cambiamento dall'esterno e cambiamento dall'interno) sono evidenti soprattutto oggi che viviamo in un'epoca in cui le relazioni fra culture e aree del pianeta anche molto lontane si sono intensificate, con la diffusione di tecnologie e strumenti di comunicazione sconosciuti fino a pochi decenni fa...